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Personaggi illustri

Rodolfo Aracinti (1492-1555)

Nacque a Monterubbiano, ma si trasferì a Teramo per motivi bellici e politici. Abbracciò la carriera ecclesiastica e nel 1511 pubblicò il suo primo poemetto in latino, Juliades, dedicato Papa Giulio II. A Civitanova Marche conferì le cariche ecclesiastiche, dove viene incaricato di insegnare lettere latine. Fra i suoi allievi vi era anche Annibal Caro il celebre traduttore dell'Eneide. Qui pubblicò un altro poemetto, Judicium Paridis questa volta dedicato al Duca di Camerino Giuseppe Maria Varano.  Nel 1523 morì suo zio, Don Francesco, pievano a Monterubbiano e dopo alcuni anni, coronò il sogno di succedergli. Qui poté continuare i suoi studi e soprattutto scrive un altro libro (1441) dedicato a Papa Paolo III e Margherita d'Austria (Farnesiae elegiae ac virgineum epitalamium).

 

Luca Galli (1826-1888)

Architetto. Trascorse tutta la sua vita a Monterubbiano lasciando ai posteri i segni del suo operato. Si deve a lui ed ai suoi progetti le più importanti realizzazioni monumentali del paese. Le sue opere più importanti sono state il cimitero monumentale, lo stupendo parco G.Leopardi ed infine fu uno dei tre membri della commissione di sorveglianza dei lavori dello straordinario Teatro Pagani. Altre sue opere purtroppo non sono state mai realizzate, ma il Galli le aveva già progettate, come un edificio a porticato nel centro storico come abbellimento del centro storico e una funzionalissima circonvallazione che oltretutto avrebbe dato un aspetto cittadino al paese. La cittadinanza ed il comune eressero a sua perenne memoria, nel 1958, un mezzobusto nel giardino G.Leopardi.

 

Temistocle Calzecchi-Onesti (1853-1902)

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Nato a Lapedona il 14 Dicembre 1853 si trasferì da subito con la sua famiglia a Monterubbiano, presso la casa dei nonni materni. Qui frequentò le scuole elementari, il liceo ginnasio a Fermo ed infine a Pisa, insieme ad un suo grande amico Oreste Murani, si laureò in fisica sperimentale. Terminati gli studi, iniziò ad insegnare fisica all'istituto tecnico di Aquila, poi al liceo "Cesare Beccaria" di Milano ed infine al "Ennio Quirino Visconti" di Roma.  Fondò a Fermo il gabinetto di fisica che era anche uno dei primi centri metereologici locali. I suoi studi nella fisica non si interruppero mai, affascinato com'era da questa materia. Studiò il comportamento delle limature metalliche contenute in un tubetto di coibente. Capì come queste conducessero elettricità se poste all'interno di un circuito di corrente indotta e la perdessero in caso di un piccolissimo urto.  Questo preziosissimo dispositivo venne chiamato coherer e fu utilizzato da Marconi come apparecchio ricevitore di onde elettromagnetiche nella telegrafia senza fili e nella radio fin quando non venne sostituito dalle valvole termoioniche. Questa invenzione la rese lui stesso pubblica scrivendo diversi trattati nella rivista milanese "il nuovo Cimento" tra gli anni 1884 e 1886.  Il Calzecchi utilizzò le specifiche del coherer anche nelle ricerche microsismiche, le quali gli conferirono, insieme alle benemerenze acquisite nel campo scolastico, la carica di Commendatore.  A Milano con Achille Ratti, poi Papa Pio XI, ed insieme ad Oreste Murani, fu socio corrispondente dell'Accademia Lombarda di Scienze e Lettere.  Il 23 Novembre 1902 si spense a Monterubbiano nella casa materna che tuttora porta il suo nome ed ora riposa nel locale cimitero.

 

Eugenio Centanni (1863-1942)

Nato a Montotto, frazione di Monterubbiano, l'otto gennaio 1863 frequentò il liceo ginnasio di Fermo e si iscrisse alla facoltà di medicina e chirurgia di Bologna dove ne conseguì la laurea a pieni voti e con lode. Tornò per praticare i suoi studi nel suo paese d'origine, ma capì che non poteva accontentarsi di esercitare la professione di medico, quindi decise di tornare a Bologna dove compì alcune indagini scientifiche. Ottenne la libera docenza. Insegnò dapprima all'università di Ferrara, migrò in quella di Cagliari, per poi passare a quella di Siena e di Modena fino ad approdare a Bologna dove successe al suo stesso professore, Guido Tizzoni.  Fu scienziato di fama mondiale, conoscitore di quasi tutte le lingue moderne, scrisse e pubblicò più di duecento opere su argomenti di biologia. I suoi studi preferiti riguardavano lo studio dei virus filtrabili, dei tumori e la coltura dei tessuti in vitro. Si deve a lui la scoperta dei vaccini specifici ed aspecifici che egli stesso chiamò stomosine.  Nel 1890 fondò la rivista Urbs Urbana che nei quattro anni di vita trovo notorietà in tutta la provincia.  Morì il diciannove agosto 1942 a Bologna. A Montotto, in quella che si crede possa essere stata la sua casa natia è stata posta una lapide in ricordo.

 

Oreste Murani (1853-1937)

Nato a Monterubbiano nel 1853 frequentò le scuole elementari, il liceo ginnasio a Fermo ed infine a Pisa, insieme ad un suo grande amico Temistocle Calzecchi-Onesti, a ventitre anni si laureò con lode in fisica sperimentale. Terminati gli studi, iniziò ad insegnare fisica nelle scuole tecnico-ginnasiali di Lonigo, poi all'istituto tecnico di Chieti, e dopo cinque anni, cioè a ventinove, presso quello di l'Aquila. Nel 1886 fu nominato professore all'istituto tecnico " Carlo Cattaneo" di Milano. Qui ebbe l'opportunità di tenere anche delle lezioni di fisica all'Istituto Tecnico Superiore, ora Politecnico di Milano, grazie all'invito rivoltogli dal suo amico, nonché fondatore e direttore dello stesso, Professor Brioschi. Partecipò successivamente al concorso per l'assegnazione della cattedra di fisica, che superò brillantemente, cosicché in quarantadue anni di insegnamento ristruì circa diecimila ingegneri.  A Milano con Achille Ratti, poi Papa Pio XI, ed insieme ad Temistocle Calzecchi-Onesti fu socio corrispondente dell'Accademia Lombarda di Scienze e Lettere. I suoi studi nella fisica lo portarono a scrivere diversi testi che ebbero diverse edizioni e molteplici traduzioni in lingue straniere.  Lasciato l'insegnamento per raggiunti limiti di età, tornò a Monterubbiano dove fu eletto Sindaco, carica della quale dovette dimettersi dopo poco tempo per divergenze col Prefetto.  Morì nel 1937, all'età di 84 anni. A suo ricordo venne posta una lapide nel Politecnico di Milano

 

Benedetto Mircoli (1841-1902)

Medico. Fu inizialmente assistente, successivamente aiuto, del celebre professore Concati, suo maestro nella Clinica Medica di Bologna. Amico di Augusto Murri, si rese famoso nel 1866 per la sua invenzione della lavatura e disinfezione delle ferite mediante soluzione dei sali di chinino per il quale si considera il vero precursore dell'antisepsi. Nel 1872 gli viene assegnata la cattedra di Patologia Medica all'università di Camerino, da cui non si separò nemmeno di fronte a proposte da parte di più prestigiose Università italiane

 

Rosa Calzecchi Onesti (Milano 17 Maggio 1916 - 7 agosto 2011)

Nota per le traduzioni, in poesia, dell'Iliade (1950) e dell'Odissea (1963), pubblicate dalla casa editrice Einaudi. Tradusse anche l'Eneide, apparsa prima a Milano (1962), presso l'Istituto Editoriale Italiano, poi ripresa da Einaudi (1967), e numerosi altri testi dal greco antico e dal latino.  Di famiglia marchigiana, frequentò il Liceo classico Giovanni Berchet di Milano e fu allieva del grecista Mario Untersteiner. Quest'ultimo, nel secondo dopoguerra, la presentò a Cesare Pavese con l'obiettivo di farle approntare una nuova traduzione dell'Iliade.  Laureatasi a Bologna con Gino Funaioli nel giugno 1940 con una tesi Sulle varianti della tradizione manoscritta dell'Eneide, divenne docente di ruolo nella scuola secondaria prima a Cesena e poi a Parma, da cui passò al Berchet di Milano. Fu dal 1982 docente di latino e greco biblico presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale.  Oltre all'attività di studiosa e insegnante, si è impegnata nell'ambito dell'associazionismo cattolico: è stata a lungo dirigente dell'UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi) e membro del Consiglio Pastorale della Diocesi di Milano. Proprio dalle liste dell'UCIIM, nel 1977 fu eletta nel Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

Opere principali

Dopo la traduzione dell'Iliade del 1950 (riveduta da Cesare Pavese verso per verso), pubblicò due traduzioni dell'Eneide (la prima in prosa, la seconda in versi) e una dell'Odissea. Quindi, per le edizioni Corsia dei Servi, tradusse alcuni testi disant'Agostino: L'impegno del credere, via per comprendere (Milano 1963) e Regola per i servi di Dio, maschile e femminile (1965 e 1966) e, per le Edizioni Patristiche, due opere minori: Matrimonio e verginità e Fede operante (Vicenza, 1966 e 1968). Negli anni settanta diede alle stampe antologie di passi dei poemi omerici con Mursia nel 1970 (L'ira di Achille) e con Marietti nel 1974 (L'uomo nel mondo omerico).  Negli ultimi anni curò, fra l'altro, la pubblicazione, con note e commenti, della dichiarazione conciliare sull'educazione cristiana: Gravissimum Educationis (Piemme, Casal Monferrato, 1989). Del 1995 la traduzione, con testo greco a fronte, dell'Inno Akàthistos alla Madre di Dio (Guaraldi, Rimini 1995)


 

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